Angelo Santoro come avviare un Blog Blog Tips  wordpress blog

come avviare un Blog


consigli su come avviare un Blog

Mentre pianifico la mia agenda editoriale, cercando di trovare nuovi spunti per articoli, mi informo sulle novità del momento, le applicazioni più gettonate, come risolvere alcuni problemi, star dietro alle rassegne stampa, le immagini, le mail, le video chiamate, il montaggio video e quant’altro utile per un blog, mi soffermo anche io, che ho un blog da più di un anno tra alti e bassi, a pensare a cosa in questo momento sia utile per aumentare le visualizzazioni quindi la popolarità del blog e di conseguenza la mia personale popolarità sul web, cercando di ottenere un’ottima reputazione e una gratificazione personale non da poco.

Iniziamo con lo specificare alcuni punti fondamentali prima di passare ai consigli inerenti avviare un Blog.

#1  – La differenza tra blog e CMS

Giustaente se siete in procinto di avviare un blog, dovete comprendere la differenza base che c’è tra “BLOG” e “CSM“. Il software che gestisce i contenuti di un sito web è comunemente chiamato CMS (Content Management System), per BLOG invece si intende l’insieme delle informazioni contenute nello spazio web create tramite CSM. Molte piattaforme di blogging sono considerate un tipo specifico di CMS, in quanto rendono il più semplice possibile la gestione del blog. Hanno funzionalità specifiche che consentono di pubblicare su internet semplicemente scrivendo un articolo, dandogli un titolo e organizzandolo sotto una o più categorie. Mentre alcuni CMS offrono una grande e complicata varietà di funzioni, una piattaforma di blogging fornisce un’interfaccia dove si può lavorare in modo intuitivo e la logica che trasforma il testo in una pagina web resta nascosta all’utente. In questo modo ci si può concentrare su ciò che si scrive mentre il software si occupa di tutto il resto.

#2 – Quale piattaforma CMS utilizzare per iniziare

WordPress è una delle piattaforme di blog più avanzate con un’ampia varietà di funzioni. Attraverso il suo pannello di amministrazione si possono modificare tutte le impostazioni di comportamento e presentazione del blog. Sempre nel pannello di amministrazione si può comporre velocemente un articolo, cliccare su un pulsante e vederlo pubblicato istantaneamente sul web. WordPress si occupa di far sì che il vostro articolo sia gradevole a vedersi ed il codice html generato rispetti gli standard.

#3 – Cosa i blogger devono sapere

Molta gente o utenti pensano che essere blogger sia la cosa più semplice del mondo, ti siedi accendi il pc o i tuoi device e inizi a scrivere. C’è molto altro però, oltre a conoscere il funzionamento della piattaforma in uso (per esempio WordPress), ci sono alcuni concetti che è utile sapere, perchè l’organizzazione ad esepio è la base per un blog che voglia ottenere visite.

#4 – Archivi

Un blog è un ottimo modo per tener traccia degli articoli su un sito. Molti blog hanno un archivio basato su date (mese o anno), mentre la pagina principale può avere un calendario con le date collegate agli archivi giornalieri. Ci possono essere anche archivi divisi per categorie, contenenti ciascuno tutti gli articoli appartenenti ad una specifica categoria, archivi per autore o in ordine alfabetico. Grazie a questa varietà di configurazioni, le possibilità di personalizzare il proprio blog sono numerose.

#5 – Feed

Un feed è una funzione speciale del blog che consente ai lettori di feed di accedere automaticamente al blog, cercare nuovi contenuti, quindi pubblicare gli aggiornamenti ad essi relativi su altri siti o sui computer. Questo consente ai vari utenti di restare aggiornati con le ultime notizie pubblicate sui vari blog. Alcuni feed includono RSS (definito sia come “Rich Site Summary” o “Really Simple Syndication”), Atom or RDF files.

#6 – Blogroll

La blogroll è una lista, a volte categorizzata, di link a siti web che l’autore del blog trova interessanti o significativi. Solitamente sono link ad altri blog di argomento simile. La blogroll si trova spesso nella barra laterale della pagina home, oppure in una pagina dedicata.  WordPress ha un gestore dei link integrato per  costruire a proprio piacimento la blogroll.

#7 – Syndication

Un feed è un contenuto (XML) leggibile da software appositi,  aggiornato regolarmente. La maggior parte dei blog pubblica un feed, di solito RSS, ma anche Atom e RDF. Ci sono molti strumenti chiamati “feed readers” che controllano di continuo i feed dei blog specificati in cerca di aggiornamenti. Se trovano un nuovo post pubblicato, ne visualizzano il titolo, il contenuto (o un riassunto) e il link. I feed solitamente contengono tutti i post pubblicati in un determinato periodo, quindi i feed reader cercano i nuovi elementi, in modo da visualizzare solo quelli. In questo modo un utente può vedere tutti gli aggiornamenti dei blog a cui è interessato senza doverli visitare tutti. Tutto ciò che deve fare è utilizzare un feed reader e aggiungere ad esso i link dei blog che vuole seguire.

#8 – Gestione dei commenti

Una delle caratteristiche più coinvolgenti dei blog sono i commenti: rendono il blog interattivo e consentono ai lettori di lasciare le loro impressioni su un post, linkarlo o consigliarlo. Questi ultimi due casi sono conosciuti come trackback e pingback. La gestione dei commenti è molto importante, così come la difesa dai commenti di spam, di seguito i principali aspetti.

#9 – Trackback

Il trackback è stato originariamente sviluppato da SixApart, creatori della piattaforma blog MovableType ecco un estratto di presentazione:

In poche parole, il TrackBack è stato progettato per fornire un metodo di comunicazione tra i siti web: per dire alla persona  B, “Questo è qualcosa che si può essere interessati” , la persona A invia un ping TrackBack alla persona B.

Una migliore spiegazione può essere:

  • La persona A scrive qualcosa sul suo blog.
  • La persona B vuole commentare sul blog di A, ma vuole anche che i lettori del proprio blog vedano ciò che ha scritto ad A e possano eventualmente commentarlo.
  • B pubblica un post sul suo blog contenente il commento e invia un trackback ad A.
  • A riceve il trackback e lo visualizza come un commento al suo post. Il commento contiene un link al post di B.

L’idea è quella di aumentare il numero di persone che possono leggere la conversazione tra A e B: sia i lettori del blog di A, che quelli del blog di B possono seguire i link ad entrambi i post. In questo modo si può verificare l’autenticità del trackback visitando il blog che l’ha originato. Purtroppo attualmente non esiste alcun tipo di verifica sui trackback in ingresso (possono esserci anche dei falsi), quindi sta all’autore controllarne l’autenticità prima di approvarli.

La maggior parte dei trackback contiene solo una piccola parte di ciò che B ha pubblicato, quindi incoraggiano A a cliccare sul link, leggere sul blog di B tutto il resto e possibilmente commentarlo. Bisogna tenere presente che il trackback viene visualizzato sul blog di A come un normale commento, quindi, volendo, A potrebbe modificarne il contenuto (sul proprio blog, ma non sul blog di B), quindi il problema dell’autenticità del trackback non è al momento risolvibile.

esempio di TrackBack: sunto dell’articolo di SixApart che ha pubblicato le specifiche ufficiali del trackback.

#10  – Pingback

Il Pingback è stato progettato per risolvere alcuni dei problemi che gli utenti riscontravano con il trackback. Le differenze fondamentali tra le due tecnologie sono il metodo di comunicazione (il pingback usa XML-RPC, il trackback HTTP-POST) e la mancanza di un riassunto del post nel pingback. Riutilizzando l’esempio precedente, il pingback funziona nel seguente modo:

  • A scrive qualcosa sul suo blog.
  • B scrive un post contenente il link al post di A.
  • Il blog di B invia in automatico un pingback al blog di A, se entrambi hanno la funzionalità di pingback attiva.
  • Il blog di A, quando riceve il pingback, in automatico effettua una richiesta al blog di B per verificare se effettivamente è stato lui a generare il pingback.

Il pingback viene visualizzato sul blog di A come un commento contenente solamente un link al post sul blog di B. In questo modo il controllo editoriale sul pingback resta a B (non c’è più un riassunto del post, come nel trackback, che A possa modificare a piacimento). Inoltre il processo automatico di verifica dell’autenticità del pingback rende molto più difficoltosa la contraffazione.

Alcuni preferiscono i trackback, in quanto una persona sul blog di A può leggere un riassunto del post sul blog di B e quindi avere un’anteprima del contenuto, decidendo poi se andare a leggere il resto. Altri, invece, preferiscono i pingback per la maggiore affidabilità data dal meccanismo di autenticazione.

#11 – Verifica di Pingback e Trackback

I commenti sui blog spesso vengono criticati per la mancanza di autorevolezza, visto che chiunque può commentare utilizzando il nome che vuole: non c’è alcun processo di verifica per assicurarsi che la persona sia veramente chi dice di essere. Il trackback ed il pingback cercano entrambi di introdurre un meccanismo di identificazione e verifica dei commenti, riassumiamo come un risetto del copyright dell’articolo stesso.

#12 – Moderazione dei Commenti

La moderazione dei commenti è una caratteristica che consente all’autore del blog di monitorare e controllare i commenti sui vari articoli e può aiutare nella lotta contro lo spam. Se è attiva, infatti, l’autore può visualizzare i commenti prima di renderli pubblici e decidere se approvarli, cancellarli, segnalarli coe Spam oppure in alcuni casi modificarli.

#13 – Commenti di Spam

I commenti di spam sono commenti, trackback o pingback con un contenuto irrilevante rispetto a quello del post e possono contenere uno o più link verso altri siti. Lo spam viene utilizzato dai malintenzionati (detti spammer) come un mezzo per aumentare il ranking su Google dei loro domini o siti (tra i vari parametri che Google utilizza per determinare l’importanza di un sito c’è il numero di link che portano ad esso), in modo da poterli vendere ad un prezzo più elevato, oppure ottenere un posizionamento migliore nelle ricerche.

Gli spammer, siccome agiscono per ottenere un ritorno economico, sono un nemico difficile da combattere. Spesso costruiscono degli strumenti automatici (robot o più semplicemente bot) per poter rapidamente inserire commenti di spam su più post e più blog contemporaneamente. Se non si prendono le dovute precauzioni, si rischia di avere il blog completamente intasato dallo spam.

#14 – Permalink

I permalink sono gli indirizzi permanenti dei singoli post di un blog, così come delle categorie e delle altre liste di post (tag, archivi, autore ecc.). Il permalink viene utilizzato dall’autore per pubblicizzare il proprio post via email o social network, e dagli altri blogger per riferirsi ad esso. Per questo motivo non dovrebbe mai esser modificato una volta creato, altrimenti i collegamenti andrebbero persi.

I permalink originali di WordPress hanno una struttura poco esplicativa:

/index.php?p=423

Non sono belli da vedersi e inoltre non danno alcun tipo di informazione sull’argomento trattato dal post. Conviene, quindi, renderli più piacevoli, in modo che diano qualche informazione in più, e invoglino i lettori a cliccarci sopra. Nel pannello di WordPress si possono modificare i Permalink in modo da ottenere un risultato simile a questo:

http://angelosantoro.it/quando-un-blog-piace/

Oltre ad essere più leggibile, offre anche dei vantaggi dal punto di vista dell’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google e Bing.

#15 – Post via email

Se siete in viaggio e non avete possibilità di usare il vostro PC o le differenti App che ci sono in rete per scrivere sul blog, sappiate che alcune piattaforme di blogging offrono la possibilità di inviare i post via email direttamente al proprio blog, senza alcuna interazione con l’interfaccia web. WordPress consente infatti di inviare il post ad un predeterminato indirizzo email e vederlo subito pubblicato. Attenzione a non diffondere questo indirizzo e-mail perchè in automatico quello le mail ricevute saranno pubblicate.

#16 – Slug

Se si stanno utilizzando i permalink personalizzati, lo slug del post è il titolo dell’articolo inserito all’interno del link.

Esempio: http://angelosantoto.it/consigli-su-come-avviare-un-blog

Il software del blog modifica o tronca il titolo in modo da renderlo appropriato per un link (es. gli spazi vengono sostituiti con un trattino, viene eliminata la punteggiatura ecc.). In WordPress si può modificare lo slug per rimuovere eventuali imperfezioni della procedura automatica: “l’altro Blog″, per esempio, viene modificato in “l-altro-blog″, quindi può essere utile modificarlo in “altro-blog″.

#17 – Estratto dei post (Excerpt)

L’estratto è considerato come il riassunto di un post, quello che per esempio vedete facendo lo share di questo articolo o visitando la home page angelosantoro.it. In WordPress può essere specificatamente scritto, oppure può essere generato automaticamente prendendo le prime righe dell’articolo, dipendendo dal tipo di CEO che si intende utilizzare.

#18 – Plugins

I plugin sono programmi che aggiungono nuove funzionalità al blog o ne migliorano quelle già esistenti. WordPress offre un modo semplice e immediato per installare plugin sul blog. Sul pannello di amministrazione c’è una pagina dedicata ai plugin, dalla quale se ne possono installare di nuovi.

esempio il pluging al lato della pagina dove potete vedere articoli di un secondo blog o un secondo plugin per visualizzare in basso ad ogni articolo un box con info autore.

#19 – Alcuni consigli di base

Creare un nuovo blog è difficile e può portare molte persone a desistere dopo poco tempo. Molti sono scoraggiati per la mancanza di commenti o per la mancanza di visite, nonostante gli ampi sforzi profusi. Ecco alcuni piccoli consigli per cercare di evidenziarsi rispetto alla grande massa di blog:

  • Scrivere articoli regolarmente, ma non se non si ha nulla di cui scrivere.
  • Focalizzarsi su pochi argomenti specifici.
  • Imparare a prendere nota dei contenuti di cui vorreste scrivere.
  • Non inserire subito link con richieste di voti o sottoscrizioni perché spesso risultano fastidiosi per i nuovi lettori.
  • Usare un tema chiaro, semplice e pulito, che dia risalto ai contenuti.
  • Condividere i vostri contenuti sui social.
  • Divertirsi, scrivere per passione e commentare sugli altri blog (di solito gli altri blogger ricambiano le visite).

 

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